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CRPD in voce
La Convenzione parla in prima persona: ogni articolo diventa una frase viva, un audio, un accesso LIS e un caso concreto.
Apri la porta della voceUn habitat per la CRPD
Una soglia comune tiene insieme tre movimenti: ascoltare la Convenzione, approfondirla con un percorso guidato e riportarla nel luogo in cui viviamo, a partire da San Marino.
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La Convenzione parla in prima persona: ogni articolo diventa una frase viva, un audio, un accesso LIS e un caso concreto.
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Dopo l'incontro iniziale, il percorso formativo ordina principi, articoli, esempi e strumenti per lavorare sulla Convenzione.
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La CRPD non resta lontana: San Marino l'ha ratificata, insieme al Protocollo Opzionale. Qui la Convenzione diventa responsabilità locale.
Dal mondo a San Marino
Nel 2026 ricorrono vent'anni dall'adozione della Convenzione da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La CRPD viene adottata il 13 dicembre 2006.
Dal 30 marzo 2007 gli Stati possono firmarla.
La Convenzione entra in vigore il 3 maggio 2008.
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San Marino non è spettatore della Convenzione. Ha firmato la CRPD il 30 marzo 2007 e l'ha ratificata il 22 febbraio 2008. Nelle stesse date ha firmato e ratificato anche il Protocollo Opzionale.
Questo significa che la Convenzione non è solo un riferimento culturale: è un impegno pubblico. I diritti devono diventare accessibilità, partecipazione, politiche, servizi, scuola, lavoro, casa e vita nella comunità.
01
Ratificare vuol dire accettare la Convenzione come impegno internazionale: lo Stato deve orientare leggi, decisioni e pratiche ai diritti riconosciuti dalla CRPD.
02
Non aggiunge nuovi diritti: apre una via di tutela. In determinate condizioni, dopo i rimedi interni, persone o gruppi possono rivolgersi al Comitato CRPD.
03
Il Comitato sui diritti delle persone con disabilità monitora l'attuazione della Convenzione, esamina rapporti degli Stati e formula osservazioni e raccomandazioni.